La fotografia cambia ed esce dalla logica del semplice obiettivo della macchina fotografica quasi a dire che non è lo strumento in sé a far sì che un ritratto impresso su pellicola, o un semplice momento, diventi bello, speciale al punto di apparire arte. Ma è il solo “guardare” che fa di per sé arte. E così è bastato uno smartpfhone che in questo caso è uno smartphoto per tradurre ciò che gli occhi vedono e esprimono arte per Michele Minoia, da poco laureato all’Accademia di Belle Arti Cignaroli in Progettazione Artistica per l’impresa ( nel corso di design industriale). E’ stato proprio nel triennio accademico che Minoia ha scoperto come far si che uno strumento multimediale potesse diventare il mezzo per catturare un momento, uscendo dalla funzionalità del banale selfie o semplice “ cattura immagine ” da postare sui social. E questo grazie ad un concorso che lo ha portato ad esporre ad una collettiva a Bergamo Alta ora nello spazio Iqos Lounge 20 fermo immagini stampate su carta rigorosamente fotografica diventano parte di un percorso artistico che fa sì che la visione di Crepe assumano i toni di un kintsugi dell’anima. Stra ordinari tramonti senza filtro offrono sensazioni di infinito. Cielo e terra si fondono e si specchiano. Gocce imprigionate e fiori riflessi in bicchieri portano a comporre una personale “3 Tempi”. Un percorso del vedere che passa dagli occhi in un veloce istante prima che possa svanire dando così ad una smartphoto la qualità di un’opera. Michele Minoi azegarelli nasce a negrar il 22 agosto del 1994. Diplomato al Liceo artistico nani Boccioni ha partecipato e vinto numerosi premi anche internazionali. Dopo un anno di Matematica applicata, un corso da pizzaiolo e il servizio civile nazionale prestato alla Uil di Verona per un progetto rivolto agli anziani, si è laureato all’Accademia d’Arte Cign aroli di Verona, città dove vive. Il percorso di studi non lo ha ancora finito a settembre torna sempre in Accademia per concludere il bie nnio e conseguire la successiva laurea in Italian Strategic Design. Per lui arte e sociale sono vita quotidiana, è stato da poco nominato Presidente del Leo club Verona.

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